Obiettivi formativi

L’obiettivo formativo del programma di dottorato in Informatica e Automazione del Dipartimento di Ingegneria è quello di fornire le competenze necessarie per esercitare, presso Università, enti pubblici o soggetti privati, attività di ricerca di alta qualificazione.

In particolare, al termine degli studi, il dottore di ricerca in Informatica e Automazione:

  • possiederà una conoscenza delle scienze di base dell’Ingegneria Informatica e dell’Automazione coprendone gli aspetti teorico-scientifici e sarà in grado di utilizzare tale conoscenza allo scopo di interpretare e descrivere lo stato dell’arte della ricerca in tali settori;
  • per la tematica di ricerca scelta possiederà una conoscenza approfondita degli aspetti teorico-scientifici e sarà in grado di utilizzare tali conoscenze per individuare, formulare e tentare di risolvere problemi aperti contribuendo comunque all’avanzamento dello stato dell’arte.

Durante il corso si porrà molta attenzione, in parallelo alla formazione specifica in un particolare settore di ricerca, allo sviluppo della capacità di sintesi delle conoscenze pratiche e teoriche e all’acquisizione di competenze trasversali trasferibili anche al mondo del lavoro.

In aggiunta a una buona maturità e autonomia nell’attività di ricerca, si fornirà una preparazione ampia, rigorosa e scientificamente approfondita. Le opportunità di inserimento nel mondo del lavoro risultano notevolmente incrementate rispetto alla laurea magistrale, grazie anche alla natura multidisciplinare del corso che offre molte attività di ricerca incardinate in progetti classificabili come ricerca applicata e in molti casi svolti in collaborazione con aziende o altri enti di ricerca.

I dottorandi contribuiranno alla redazione, alla gestione e allo svolgimento dei progetti di ricerca nazionali ed europei a cui partecipano i gruppi di appartenenza. La valorizzazione dei risultati delle ricerche nelle quali i dottorandi sono inseriti avverrà mediante i tradizionali canali per la diffusione della conoscenza scientifica (conferenze, articoli su rivista) ma anche mediante diffusione sui siti web tematici o di comunità, quali forum e social web. Il dottorato, infine, è attivo nella comunicazione sul territorio anche mediante i consorzi di ricerca ai quali afferisce e le attività di spin-off.

Il programma di dottorato offre agli allievi la possibilità di realizzare appieno tutti questi  obiettivi, ponendo come fattori di eccellenza del curriculum dei dottorandi tre elementi essenziali per l’alta formazione, relativi ad attività di studio e poi di ricerca.

  • Corsi di dottorato e partecipazione a iniziative nazionali e internazionali: corsi di dottorato offrono una panoramica nei settori della ricerca attuale di maggior interesse e sono tenuti da docenti del dipartimento e da qualificati ospiti, anche di provenienza estera. In particolare con l’attivazione della scuola dottorale, si proporrà agli allievi l’insieme dei corsi delle varie sezioni, con il duplice scopo di ampliare l’offerta formativa e di aumentare la coesione tra i vari gruppi di ricerca della facoltà.
  • Inserimento nei gruppi di ricerca e nei laboratori: nell’ottica di una completa formazione del dottorando alla ricerca, la sperimentazione occupa un ruolo essenziale: il dipartimento prevede l’inserimento dei dottorandi nei gruppi di ricerca e la partecipazione ai progetti nazionali e internazionali in cui essi sono coinvolti. Le attività sono svolte presso i sei laboratori di ricerca (Intelligenza artificiale, Basi di Dati, Progettazione Assistita da Calcolatore, Reti, Robotica, Automazione Industriale) del dipartimento, tutti adeguatamente equipaggiati con strumenti e macchine di interesse per lo specifico settore. L’obiettivo, finora sempre raggiunto dai dottorandi del dipartimento, fin dalla sua istituzione, è l’effettivo coinvolgimento nei progetti, con produzione di risultati scientifici originali.
  • Permanenza all’estero: il gran numero di progetti internazionali nei quali i docenti del collegio sono coinvolti, favorisce gli scambi tra studenti e docenti. Inoltre, il dottorato prevede un’esperienza di circa sei mesi in qualificate sedi estere.

 

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